Air Glaciers

Un incidente in montagna avvenuto nel 1963 che vide impegnato Bruno Bagnoud (il gran patron di Air Glaciers) in qualità di aspirante guida da una parte ed il famoso pilota dei ghiacciai Hermann Geiger dall’altra convinse il primo ad intraprendere i passi necessari a creare una nuova compagnia di trasporto aereo.
Bagnoud, deluso dal fatto che l’elicottero di Geiger non si fosse posato laddove giaceva un amico gravemente ferito, apprese poi che a causa delle condizioni meteo e della mancanza di potenza Geiger aveva dovuto scegliere un altro punto d’atterraggio. Geiger spiegò che se avesse avuto un elicottero più potente come per esempio l’SE 3160 Alouette III di nuova fabbricazione quella manovra e molte altre missioni sarebbero tuttavia state possibili. Il problema era però che un apparecchio con quelle capacità costava molto di più di quanto il suo datore di lavoro potesse permettersi.
Bagnoud decise allora di investire le sue energie per raccogliere i fondi necessari alla costituzione di una compagnia di trasporto aereo dotata di mezzi moderni, cosa che avvenne ufficialmente il 1° agosto 1965 a Sion/VS.
La Air Glaciers potè contare fin dall’inizio di esperti piloti d'elicottero come Geiger (co-fondatore) e Fernand Martignoni precedentemente impiegati dalla Sezione vallesana dell’Aero Club Svizzero. Quest’ultima, nata per dare la possibilità ai suoi soci di volare con i propri apparecchi, si era vieppiù dedicata al trasporto commerciale di persone e merci, finalità diverse da quelle previste negli statuti.
Il lavoro le era stato offerto soprattutto dai grandi cantieri idroelettrici e dalle numerose capanne alpine che necessitavano continuamente di rifornimenti.
Al momento della sua costituzione Air Glaciers per i suoi servizi disponeva di vari aeroplani (come il Piper PA-18 Super Cub, il Cessna Baron e Aztec, e l'Helio-Curier) e di alcuni elicotteri tra i quali il Bell 47J Ranger HB-XAU e l’Agusta-Bell 47J3B-1 HB-XCA entrambi di proprietà della GASS.
Pochi giorni dopo la costituzione si aggiunse l’HB-XCB, il primo SE 3160 Alouette III civile immatricolato in Svizzera. Hangar e uffici si trovavano all’aeroporto di Sion, gli stessi precedentemente utilizzati dall’AeCS.

Sion 1966 - La flotta al completo (foto archivio Air Glaciers)

La neo-costituita compagnia di elitrasporto beneficiò ampiamente dell’esperienza accumulata negli anni precedenti dal personale già impegnato nello stesso genere di attività. La società vallesana si sviluppò rapidamente e già nel 1967 fu necessario l’acquisto di un secondo Alouette III (HB-XCM).
Nei primi anni d'attività per colmare la mancanza di lavoro nel periodo invernale la compagnia impiegò all’estero i propri apparecchi stipulando un contratto di diversi mesi con le Nazioni Unite. Alouette III e Pilatus Porter furono perciò inviati per due stagioni in Senegal, Mali e Nuova Guinea. Successivamente ciò non fu più necessario in quanto la domanda di trasporti aerei soprattutto in montagna aumentò rapidamente.
I Pilatus Porter inizialmente molto utilizzati per il rifornimento delle capanne e dei cantieri lasciarono presto il posto agli elicotteri SE 3160 Alouette III e a partire dal 1971 all’SA 315B Lama.

L'SE 3160 Alouette III e l'SA 315B Lama con i classici colori della Air Glaciers (foto N. Däpp)

Durante gli anni '70 e '80 la società si è sviluppata notevolmente fino a diventare una delle più importanti compagnie aeree in Svizzera per numero di mezzi impiegati. Parallelamente all’attività di trasporto Air Glaciers fin da subito ha effettuato missioni di ricerca e soccorso servendosi di elicotteri ed aeroplani. Oggigiorno questo particolare ramo d’attività è coordinato dalla centrale operativa François Xavier Bagnoud (un nome voluto in ricordo del figlio tragicamente scomparso in un incidente di volo avvenuto nel Mali durante la Parigi-Dakar nel 1986). Nel corso degli anni l’azienda vallesana ha aperto nuove basi anche fuori Cantone. Quelle attualmente attive si trovano a Sion, Lauterbrunnen, Ginevra, Collombey, Gampel, Gstaad e Leysin.
Air Glaciers offre pressoché ogni genere di servizio con elicotteri ed aerei. Per circa quarant'anni la società ha usato essenzialmente gli apparecchi della serie SE 3160 Alouette III e SA 315B Lama.

L'AS 350B3 Ecureuil HB-ZCZ equipaggiato con verricello per le missioni SAR

Nel 2001 ha acquistato il primo AS 350B3 Ecureuil al quale nel corso degli anni ne sono seguiti altri allo scopo di ammodernare la flotta. Per il soccorso aereo oggigiorno si serve, oltre che di macchine proprie, di alcuni EC-135P1 a noleggio.
Tra i primissimi collaboratori, oltre ai nomi già indicati, troviamo Armand Geiger, Guy Gaudry, René Turco, Daniel Wasserfallen, Jean-Jacques Sümi e Brigitte Martin.

HAB 02/2013