Eliticino

Siegfried Stangier accanto all'Agusta-Bell 47G3B-1 HB-XBY
L'Agusta-Bell 47G3B-1 HB-XBY impegnato in una missione di soccorso (ottobre 1965)
Lo Hughes 269B HB-XCE impegnato nel trasporto di fieno destinato ai camosci (febbraio 1969)
Lo Hughes 369HS HB-XDM è stato il primo elicottero a turbina della Eliticino
L'Aérospatiale SA 315B Lama HB-XDN in azione sul Monte Tamaro (novembre 1971)
Trasporto di passeggeri con il Bell 206B Jet Ranger HB-XOU
La base e gli elicotteri della Eliticino a metà degli anni Ottanta
Lo Schweizer 300C viene usato per la scuola di volo
L'EC 120B Colibrì davanti alla base sorta all'inzio degli anni Novanta

Nel 1965, quando l'imprenditore giubiaschese Claudio Valsesia fondò la propria società di elitrasporto, l’elicottero non era ormai più una novità nel Canton Ticino.
Già da diversi anni infatti la Heliswiss AG offriva un servizio di elitrasporto. Nella primavera del 1963 l'azienda bernese aveva persino aperto una succursale all’aeroporto di Locarno-Magadino poi trasferita all’aeroporto di Ascona.
L’incremento delle richieste di trasporti aerei, soprattutto da parte delle ditte del settore edilizio impegnate nella costruzione di nuovi acquedotti, dighe, linee elettriche e telefoniche, trasmettitori, capanne, cascine, ecc. spinse Valsesia (all’epoca attivo nell’estrazione e nel trasporto di inerti) ad acquistare un elicottero e a lanciarsi nel settore dell'elitrasporto.
Nello stesso periodo la Sezione Locarno dell’Aero Club Svizzero (AeCS) stava raccogliendo i fondi necessari per acquistare un elicottero AB47 (destinato a scopi di pubblico interesse in special modo per l’agricoltura di montagna, i servizi forestali e la polizia) ed un Pilatus Porter per la lotta agli incendi boschivi e i rilievi fotogrammetici.
L’insuccesso dell’azione promossa dall’AeCS aprì la strada alla concretizzazione dei progetti di Valsesia che per evitare un prematuro fallimento dovette procedere con cautela.
L’imprenditore fu confrontato con varie difficoltà che sembravano essere inizialmente quasi insormontabili come ad esempio il finanziamento di un elicottero. Fu poi necessario ottenere le varie autorizzazioni, trovare il personale adeguato e una base operativa (solo per citare le principali).
Passo dopo passo, con grande perseveranza, ogni problema venne però risolto. Ottenuta l'autorizzazione d'esercizio dall'UFAC, la banca Vallugano finanziò l’acquisto dell’Agusta-Bell 47G-3B-1 HB-XBY del costo di circa 270'000.- Frs., uno dei migliori apparecchi allora disponibili in rapporto al suo prezzo.
Valsesia, che non aveva esperienza nel settore aeronautico, venne aiutato ad impiantare la sua nuova attività dal bellinzonese Olinto Carmine, il famoso ex-pilota militare e civile di aeroplani che aveva alle sue spalle molti anni d’esperienza.
Dalla Germania arrivò il 26enne Siegfried (Sigi) Stangier, un ex-pilota militare d'elicottero impiegato quale istruttore presso la Heli-West, seguito dal meccanico Artur Müller precedentemente alle dipendenze della Deutscher Helikopter Dienst.

L'inizio d'attività

Il 12 giugno 1965 l’attività di volo della nuova società di elitrasporto finalmente iniziò. L’elicottero, basato inizialmente all’aeroporto di Lugano-Agno, nel corso del mese di agosto venne trasferito sull'ex-campo d'aviazione di Bellinzona dove Valsesia aveva costruito un piccolo eliporto.
Non trascorse molto tempo prima che i ticinesi notassero la presenza del nuovo apparecchio e così, per dare a tutti la possibilità di osservarlo da vicino, in ottobre, in Piazza Grande a Giubiasco, venne organizzata una cerimonia nel corso della quale l’elicottero venne battezzato «Eli Ticino».
Nel 1966 l’imprenditore giubiaschese acquistò un secondo apparecchio, uno Hughes 269B immatricolato HB-XCE. Nel febbraio del 1967 la compagnia di elitrasporto divenne ufficialmente «Eliticino – compagnia di trasporto con elicotteri». Nello stesso anno Valsesia firmò un contratto con la Hughes Tool Company per l’acquisto di un elicottero a turbina Hughes 369HS.
La produzione di questo modello tuttavia era principalmente destinata alle forze americane impegnate in Vietnam per cui l’azienda statunitense non diede seguito all’ordine.
Fino al settembre del 1969 l’attività di volo proseguì senza cambiamenti, poi Stangier lasciò l’azienda e venne sostituito dall’ex-pilota militare austriaco Erwin Schafrath. Contemporaneamente la base venne trasferita all’aeroporto cantonale di Locarno-Magadino.

I primi elicotteri a turbina

L’elicottero a turbina tanto atteso Hughes 369HS (HB-XDM) arrivò infine nell’agosto del 1971, seguito nell’ottobre successivo dall’SA 315B Lama HB-XDN. L'introduzione di queste due macchine rappresentò per la società un notevole passo avanti in fatto di capacità di trasporto.
Nel 1974 il crescente bisogno di trasporti aerei portò la Eliticino a dotarsi di un secondo Lama (HB-XEU). 
La tensione creatasi negli anni ’60 tra la compagnia ticinese e la Heliswiss si allentò cosicché fu possibile trovare una formula di collaborazione che tornò utile ad entrambe le società.
L’aumento del lavoro portò all’assunzione di nuovo personale, come i piloti Franz Giakomini, Franz Astner, Walter Hügel, Georg (Giorgio) Wedtgrube tutti di nazionalità austriaca.
Tra i meccanici attivi in quegli anni vi erano Ciro D’Angelo, Klemenc Horst, Roland Huber, Paul Wüst, Ernst Wirz, Loredano Tumiatti, Jemoli Renato, Azzola Gianbattista e Bruno Huber.
La seconda metà degli anni ’70 fu caratterizzata da nuove tensioni legate soprattutto alla nascita nel 1976 della Air Grischa che aveva la sua base a San Vittore/GR ma che volava frequentemente sul territorio ticinese.
Negli anni ’80 la flotta degli elicotteri era principalmente composta dagli apparecchi Lama (HB-XDN, HB-XGG, HB-XHN) e dal Bell 206B JetRanger HB-XOU che sostituì l’HB-XOP l’ultimo dei Bell 47 fino ad allora utilizzato per la scuola.
A dar man forte arrivò in prestito dalla Heliswiss il primo Ecureuil (HB-XMA), meno potente del Lama ma più veloce e con un carico interno maggiore. In quel periodo erano attivi i piloti Frank Richard, Enzo Carlino, Erwin Schafrath ed Urs Aecherli.

La nuova elibase

All’inizio degli anni ’90 la Eliticino ha costruito la base attuale dove si trovano gli uffici e lo spazioso hangar. L’attività classica del trasporto aereo di persone e merci è poi stata divisa creando così una società separata attiva nella manutenzione e nell'hangaraggio di elicotteri.
Nel febbraio del 2006 l’azienda attiva nel trasporto aereo ha deciso di unire le proprie risorse con la Tarmac Aviation. E' nata così una nuova società chiamata «Eliticino-Tarmac» attiva nel campo dell'elitrasporto.
La Eliticino continua invece in modo indipendente la sua attività commerciale offrendo voli panoramici, servizio taxi, viaggi di lusso, operazioni off-shore, scuola di volo, e servizi di manutenzione e gestione di elicotteri.
Dal 1. luglio 2012 la Eliticino insieme ad Air Grischa, Bohag, Heli Gotthard, Heliswiss e Rhein Heli, è stata inglobata nella nuova società di elitrasporto Swiss Helicopter che ha la propria sede principale a Coira/GR e dispone complessivamente di una flotta di 40 elicotteri dislocati in 14 basi in tutta la Svizzera. Dopo questo riorientamento la Swiss Helicopter è diventata la più grande società commerciale di elitrasporto elvetica.

HAB 01/2012