Il gancio baricentrico

Oggi la quasi totalità dei trasporti di materiale viene effettuata agganciando il carico per mezzo di un cavo al gancio baricentrico. Tuttavia inizialmente questo sistema di elitrasporto veniva utilizzato solo quando vi erano grandi quantità di materiale da trasportare. In questi casi venivano costruite due piattaforme (solitamente di legno) l’una parallela all’altra sulle quali si posava l’elicottero. Il carico veniva posizionato nel vano lasciato tra le due piattaforme, imbracato e quindi fissato al gancio baricentrico.

La foto 1 scattata ad Ambrì/TI nel febbraio del 1955 durante l’"Operazione San Gottardo" mostra il Bell 47G HB-XAE pilotato da Leo Kunz mentre si appresta ad atterrare sulla piattaforma. A terra è già stato preparato un fusto di olio che verrà trasportato sul massiccio del San Gottardo dove un gruppo di operai sta lavorando alla riparazione di un trasformatore della corrente danneggiato da una valanga. L’apparecchio dell'Heliswiss è equipaggiato con un gancio baricentrico del tipo Siren. L’uomo a terra che impugna una bandiera fornisce al pilota le necessarie indicazioni per atterrare correttamente.

Nel 1955 la Heliswiss sviluppò un telaio costruito con tubi d'alluminio applicati alle traverse delle gambe del carrello che manteneva il carico sospeso parallelo all’asse longitudinale dell’elicottero, evitando così che durante il volo iniziasse a ruotare.

Nella foto 2 risalente all’estate del 1955 si vede il Bell 47G HB-XAK equipaggiato con questo dispositivo mentre trasporta alcuni pannelli di legno necessari alla costruzione di una baracca nella Linthtal/GL. L’impiego di questo dispositivo fu tuttavia limitato.
Più tardi per poter osservare la manovra d’aggancio e sgancio i piloti iniziarono a servirsi di uno specchietto retrovisore, simile a quello delle automobili, montato di fronte al posto di pilotaggio.
Gli assistenti di volo che erano addetti alla preparazione ed alla ricezione dei carichi non erano in contatto radio con il pilota. Le prime radio rice-trasmittenti, oltre che ad essere molto costose, erano pesanti ed avevano un'autonomia ed una portata limitata. A volte inoltre la radio di bordo insieme ad altri componenti non indispensabili al volo era smontata per alleggerire il più possibile l'elicottero. Frequentemente era lo stesso pilota a preparare il carico che poi veniva agganciato da qualcuno istruito sul posto.

HAB 12/2009