Il montaggio aereo

Nelle mani di esperti piloti l’elicottero mostrò sin da subito le sue enormi potenzialità. Le società produttrici di energia elettrica furono tra le prime ad approfittare delle sue straordinarie doti.
Specialmente in montagna gli apparecchi vennero impiegati intensivamente per il trasporto dei materiali da costruzione per l’erezione di nuove linee elettriche e telefoniche, e più tardi per le stazioni e le antenne necessarie alla diffusione dei programmi radio-televisivi. Già nei primi anni '60 si iniziò con il trasporto e la messa in posa dei pali di legno (foto 1). L’elicottero veniva anche utilizzato per tendere un cavo di nylon al quale veniva poi agganciato il cavo vero e proprio trascinato questa volta da terra da un apposito macchinario.
A partire dal 1969 l’Heliswiss iniziò un nuovo tipo d’attività, ovvero il montaggio aereo di piloni, antenne, tralicci, prefabbricati, ecc. Solo i piloti più esperti svolgevano però questi rischiosi trasporti che richiedevano notevole abilità e nervi d’acciaio, qualità richieste anche alla squadra che, sospesa nel vuoto per mezzo di imbracature di sicurezza, si occupava dell’assemblaggio degli elementi. Inizialmente queste operazioni erano rese ancora più difficoltose dalla mancanza di efficienti comunicazioni radio tra il pilota e la squadra dei montatori.
Walter Tschumi, noto pilota della Heliswiss e pioniere di questa specialità, nel suo libro “Blick zurück, mein Leben als Flieger im lezten Jahrhundert” scrive: “Quando iniziai con questo genere di trasporti mi vennero i primi capelli grigi!”.
Oggigiorno il pilota si serve della cosiddetta “bubble-window” (finestra bombata) attraverso la quale può osservare direttamente le operazioni di montaggio ed effettuare le necessarie correzioni seguendo le istruzioni che riceve via radio dagli assistenti di volo. Gli elicotteri odierni possono essere dotati di efficienti sistemi di auto-stabilizzazione che aiutano notevolmente il pilota durante queste delicate missioni.
La foto 2 mostra l’Agusta-Bell 204B HB-XCQ durante l’operazione di montaggio di un pilone. L’uomo in piedi sul pattino dell'elicottero osserva le fasi del montaggio e fornisce al pilota le necessarie indicazioni.
In mancanza di riferimenti visivi questa fase è estremamente difficile per il pilota che non può valutare con precisione la propria posizione e la giusta altezza. Raffiche o cambiamenti improvvisi della direzione del vento sono solo alcune delle difficoltà che i piloti incontrano durante questo genere di operazioni.

HAB 12/2009