
Coppetti Hans
Hans Coppetti (1935–1989) è stato una figura di spicco della vita industriale e pubblica del Canton Glarona. Molti ricordano il suo nome soprattutto in relazione alla storica azienda Netstal Maschinen AG, di cui fu direttore per molti anni. Appassionato pilota, conseguì la licenza di pilota di aerei e di elicotteri. Nel 1972 fondò la compagnia di trasporto con elicotteri Linth Helikopter AG.
Hans Coppetti nacque il 4 giugno 1935 a Wollishofen/ZH, un quartiere di Zurigo situato sulle rive del lago di Zurigo. Suo padre Emilio Coppetti era un imprenditore, dottore in scienze economiche, con una specializzazione in questo ambito, in particolare nel settore bancario.
Nel 1936 rilevò a Netstal, nel Canton Glarona, la Maschinenfabrik Eisen- & Messinggiesserei Ulrich Rietmann & Cie, una piccola azienda locale in difficoltà fondata nel 1857 da Ulrich Rietmann. Nel 1922 la Maschinenfabrik Rietmann era stata trasformata nella Maschinenfabrik & Giesserei Netstal AG.
Nel 1943 i coniugi Coppetti si stabilirono con i loro figli Peter, Hans e Thomas a Netstal, dove Emilio Coppetti avviò la Maschinenfabrik e Giesserei Netstal verso il successo. L’azienda si specializzò nella produzione di macchine per la lavorazione delle materie plastiche.
Durante la sua giovinezza Hans Coppetti entrò nel movimento scout e si distinse nel tiro sportivo. Al Knabenschiessen di Zurigo, un concorso per giovani tiratori, fu insignito del premio Generale Guisan.
Pilota di aerei
Dopo la scuola dell’obbligo, Hans Coppetti frequentò il liceo economico a Zurigo. In questo periodo entrò per la prima volta in contatto con il mondo dell’aviazione. Il 23 dicembre 1957 ottenne la licenza di pilota privato per aerei nr. 4530, seguita dalla licenza di pilota professionale ristretta, rilasciata il 1º settembre 1959.

Anche dopo essere entrato nell’azienda di famiglia, ed averne promosso in modo determinante lo sviluppo industriale, Hans Coppetti dedicò una parte considerevole del suo tempo libero al volo.
Come molti piloti nell’area alpina, era affascinato dalla possibilità di atterrare sui ghiacciai. A questo scopo seguì corsi specifici seguendo le orme dei noti piloti svizzeri Hermann Geiger (1914–1966) e Fredy Wissel (1905–1994), il celebre “albergatore volante” grigionese. Quest’ultimo fu tra i primi in Svizzera ad atterrare sui ghiacciai con aerei per rifornire le capanne alpine e svolgere missioni di soccorso per conto dell’allora Guardia aerea svizzera di soccorso (GASS, oggi Rega). Anche Hans Coppetti divenne membro del gruppo di piloti di soccorso della GASS.
Il 14 marzo 1961 informò l’Ufficio federale dell’aviazione civile di aver effettuato 1'000 atterraggi su 49 ghiacciai diversi e presentò domanda per diventare istruttore di volo in questa disciplina certamente non priva di rischi.
In quegli anni fondò l’azienda Champion Flugzeug AG con sede a Netstal per la commercializzazione degli omonimi aerei di produzione americana. Uno di questi velivoli fu venduto al gruppo di volo di Mollis.

Nel marzo 1962 un giornale regionale riportò la seguente notizia: «Il 23 marzo, durante un corso di atterraggi in montagna organizzato dal gruppo di volo a motore di Zurigo a St. Moritz, l’istruttore di atterraggi su ghiacciaio Hans Coppetti di Glarona ha raggiunto i 2'000 atterraggi, mentre Ty Rufer di Berna ne ha completati 5'000. Negli otto giorni di corso, i 20 partecipanti – piloti dell’esercito e della GASS – hanno effettuato circa 2'500 atterraggi nelle montagne dell’Engadina».
Il 9 maggio 1963 l’aereo Champion 7-GCB HB-UAM si schiantò mentre era in fase di avvicinamento al passo del Clariden. Il giorno seguente Hans Coppetti, che disponeva di un’esperienza di volo di 700 ore e 4'200 atterraggi – di cui 3'500 su ghiacciai – partì insieme a un meccanico con il Piper Super Cub HB-ORP per atterrare nei pressi del velivolo danneggiato e smontarne gli strumenti di bordo. Nel tentativo di ripartire ebbe a sua volta un incidente; lui e il suo accompagnatore rimasero tuttavia illesi, mentre l’aereo subì gravi danni. Ai due non restò che scendere a valle con gli sci.
Questo incidente non lo distolse però dal suo obiettivo: il 16 giugno 1964, dopo aver partecipato a un corso organizzato dall’Ufficio federale dell’aviazione civile, ottenne la relativa abilitazione come istruttore di volo.
L’anno successivo effettuò diversi trasporti di materiale per l’ampliamento della capanna Planura, situata a 2'950 metri sul livello del mare.
Pilota di elicotteri
Durante la sua attività in veste di pilota dei ghiacciai, Hans Coppetti entrò in contatto con il mondo degli elicotteri. Affascinato da questo mezzo e dalle sue molteplici possibilità d’impiego, già nel 1966, durante un soggiorno a Samedan/GR, decise di prendere le prime lezioni di volo. Sotto la guida di Walter Tschumi, nell’aprile 1966 svolse alcune ore di addestramento ai comandi del Bell 47G3B-1 HB-XBT. Per ragioni sconosciute interruppe poi la formazione, per riprenderla alcuni anni più tardi.
Fondazione della Linth-Helikopter AG
Convinto delle potenzialità dell’elicottero, e del fatto che avrebbe potuto offrire utili servizi nel Canton Glarona, Hans Coppetti decise, insieme al dottor Peter Rutschmann, di fondare una nuova compagnia di elicotteri.
Con un capitale azionario di 100'000 franchi, il 1° novembre 1972 fu ufficialmente costituita a Mollis/GL la Linth-Helikopter AG, il cui primo presidente fu Hans Coppetti, detentore del 90% del capitale azionario.
Peter Rutschmann, medico di professione (e incaricato dall’Ufficio federale dell’aviazione civile degli esami di medicina aeronautica per i piloti), era allora vicedirettore della GASS e possedeva sia la licenza di pilota d’aereo sia quella di pilota di elicottero.
Lo scopo della neofondata società era: «L’acquisto di elicotteri e altri aeromobili, l’organizzazione e l’esecuzione di operazioni di volo con tali mezzi, nonché il commercio di elicotteri e altri prodotti dell’aviazione civile».
Il primo elicottero utilizzato dalla nuova azienda fu lo Hughes 269C HB-XDU, uno dei primi esemplari di questa serie immatricolati in Svizzera. Oltre al pilota poteva trasportare due passeggeri oppure un carico esterno di circa 150–200 kg. Per qualche mese fino al momento della creazione della società, l’elicottero fu intestato a Peter Rutschmann.


Il 15 gennaio 1973 Hans Coppetti riprese l’addestramento quale pilota d'elicottero presso l’aerodromo di Mollis. Istruito da Jean Seydoux ai comandi del Bell 47G2 HB-XAW, il 2 febbraio, dopo aver superato l’esame con l’esperto dell’Ufficio federale dell’aviazione civile Werner Donau, ottenne la licenza di pilota privato di elicotteri nr. 140.
Nei mesi successisi, sempre insieme a Jean Seydoux, apprese a pilotare lo Hughes 269C e il Bell 206A JetRanger, che venne registrato nella sua licenza di volo l’8 aprile 1973.
L’elicottero decolla… ma senza pilota
A partire dalla primavera del 1973, Hans Coppetti iniziò a utilizzare l’HB-XDU per il trasporto di persone, viveri e materiali destinati agli alpeggi della regione.
L’11 luglio 1973, dopo una giornata di lavoro nel suo ufficio in fabbrica, si recò all’aerodromo di Mollis. Verso le 18:15 decollò con l’HB-XDU e un carico sospeso di circa 100 kg in direzione dell’Alpe Aueren, situata a 1'710 metri di quota. Una volta giunto sul posto, depositò il carico davanti alla cascina e atterrò poco distante. Dopo aver ridotto il regime del motore scese per consegnare un pacco nelle mani dell'alpigiano e recuperare la rete utilizzata per il trasporto.
Mentre scambiava alcune parole con l’uomo, sentì improvvisamente il motore aumentare di giri. Poco dopo, l’elicottero si sollevò da terra di circa un metro e iniziò a ruotare su sé stesso. Resosi conto di non poter più rimediare al proprio errore – aveva dimenticato di bloccare il comando del passo collettivo – cercò riparo insieme al pastore dietro una capanna. L’elicottero finì per rovesciarsi su un lato, riportando gravi danni.
Fortunatamente né lui né le altre persone presenti rimasero ferite. Al momento dell’incidente, Hans Coppetti disponeva di una vasta esperienza di volo con aerei (circa 1'600 ore di volo e 8'000 atterraggi, di cui circa 5'000 in montagna). La sua esperienza con gli elicotteri era invece ancora relativamente limitata: 115 ore di volo, di cui circa 80 sullo Hughes 269C.

Dopo la riparazione dell’elicottero riprese la sua attività e ottenne ufficialmente l’abilitazione per compiere atterraggi in montagna. Il 23 dicembre 1973 l’Ufficio federale dell’aviazione civile gli rilasciò la licenza di pilota professionale di elicotteri n. 157.
Pilota per passione
Accanto alla sua attività di direttore di fabbrica – succedette al padre Emilio, scomparso nel luglio 1976 – Hans Coppetti diede un contributo significativo allo sviluppo della Linth-Helikopter AG.
Ogni volta che i suoi numerosi impegni glielo permettevano, si metteva volentieri a disposizione per compiere dei voli. All’inizio si trattava soprattutto di rifornire i numerosi alpeggi della regione. Spesso collaborava personalmente alla preparazione dei carichi e coordinava i trasporti. Alla fine della stagione trasportava a valle il formaggio prodotto durante l’estate. Occasionalmente recuperava anche le carni degli animali macellati d’urgenza durante l’alpeggio. Queste furono, in sostanza, le sue prime attività.

La presenza della nuova compagnia di elicotteri si rivelò molto utile anche per la GASS, che stipulò un accordo di collaborazione con la Linth-Helikopter AG. Per le operazioni di soccorso in montagna, la giovane azienda si dotò di un Agusta-Bell 206B JetRanger II. Hans Coppetti propose inoltre la creazione di una piazzola di atterraggio per elicotteri presso l’ospedale cantonale ed organizzò il servizio di picchetto per il soccorso.
Sua moglie Gabriela, che sposò nel 1967, lo descrive come un buon organizzatore, capace di circondarsi di persone competenti e di motivarle. Nell’esercito svizzero raggiunse il grado di colonnello.
Nel 1982 la Heli-Linth celebrò il suo decimo anniversario con cifre di tutto rispetto: in circa 1'000 ore di volo furono salvate 87 persone, 176 animali furono portati a valle da situazioni di emergenza e oltre 100 alpeggi vennero riforniti.
Nel frattempo, la funzione di direttore e capo pilota era passata a Peter Kolesnik, entrato in azienda nel 1974 come “tuttofare”.
Il 29 giugno 1983 la ragione sociale venne modificata in Heli-Linth AG.
Un epilogo triste
Hans Coppetti fu senza dubbio una persona ricca di idee, che lavorava con impegno, perseveranza e dedizione. Si dedicava intensamente alle sue attività, senza mai tirarsi indietro, e portava avanti i suoi progetti con grande determinazione fino alla loro realizzazione.
Essendo molto conosciuto nella regione disponeva di numerosi contatti. Era attivo non solo nell’industria e nell’aviazione – in quel periodo faceva anche parte dei consigli di amministrazione di altre compagnie di elicotteri – ma si impegnava anche nella promozione di progetti locali nel Glarnerland, ossia nella regione della Svizzera orientale corrispondente essenzialmente al Canton Glarona e alla valle della Linth.
Negli anni Sessanta e Settanta presiedette, ad esempio, un comitato per la costruzione di un centro sportivo (Sportzentrum Glarner Unterland) a Näfels, inaugurato nel 1975 e successivamente rinominato “Linth-Arena sgu”.
Le persone che lo hanno conosciuto concordano nel descriverlo come una figura influente anche nella vita sociale e politica della regione.
La carico delle responsabilità assunte nel corso degli anni portò a un sovraccarico sempre più pesante.
Hans Coppetti morì improvvisamente il 4 aprile 1989, a causa di ciò che oggi viene comunemente definito burnout – termine coniato dallo psicologo americano Herbert Freudenberger per descrivere lo stato di esaurimento interiore dovuto a stress cronico.
Le sue licenze di volo, rinnovate annualmente, attestano che nel corso di circa trent’anni di attività aeronautica pilotò i seguenti elicotteri: Bell 47, Hughes 300, Bell 206 JetRanger, Hughes 500, SA 315B Lama, SE 3160 Alouette III, SE 3130 Alouette II e AS 350 Ecureuil.
Tra gli aerei da lui pilotati si possono citare Fairchild, Cessna 172 e 175, Pilatus Porter, Maule M-4 210 e Maule M-5 (idrovolante).
Possedeva inoltre un’autorizzazione speciale per il volo notturno. Frequentò anche corsi di addestramento all’estero e ottenne l’abilitazione canadese per compiere ammaraggi ai comandi di idrovolanti.
Ringraziamenti
Per la realizzazione di questo articolo desidero ringraziare Gabriela e Thomas Coppetti per il loro gentile supporto.
HAB 05/2026

