Seydoux Jean

Jean Seydoux nacque a Herbligen/BE il 3 aprile 1919. Dopo le scuole dell'obbligo effettuò un apprendistato quale meccanico di automobili che concluse nel 1939. Successivamente lavorò per un garage e per conto di una società elettrica. Venne poi assunto dalla ditta Alpar di Berna dove si specializzò come meccanico d'aviazione.
Effettuò dei corsi di formazione presso la Swissair sugli aeroplani Douglas DC-3.
Nell’autunno del 1948 presso la Alpar iniziò la scuola per conseguire la licenza di pilota d’aeroplano accumulando in seguito una discreta esperienza di volo. Nel frattempo seguì dei corsi per la manutenzione dell'Hiller 360 in servizio con la Air Import.

Con la creazione della Schweizerische Helikopter AG si specializzò come meccanico d’elicotteri insieme ai signori Haldimann e Röhm. A tal riguardo si recò in Francia presso la Fenwick Aviation per uno stage pratico di 3 settimane sugli elicotteri della serie Bell 47.
Nell’autunno del 1961 iniziò la formazione quale pilota d'elicottero, ottenendo la licenza commerciale n° 52 il 16 ottobre 1962.

A far tempo dalla primavera del 1963 assunse la carica di pilota professionale d'elicottero della Heliswiss.
In Ticino, come del resto in tutta la Svizzera, effettuò molti trasporti, soprattutto per il rifornimento dei cantieri di montagna e degli alpi.
Il 31 ottobre 1968 ottenne la licenza di istruttore di volo.
La sua carriera fu segnata da vari incidenti, l’ultimo dei quali purtroppo gli costò la vita. Il 9 aprile 1980 dopo aver decollato da Belp per un volo notturno d'istruzione fu sorpreso dal cattivo tempo. Mentre cercava di rientrare alla base si abbassò sopra l’autostrada in modo da poter seguire le automobili ed avere un punto di riferimento. Giunto in territorio di Kiesen/BE l’elicottero Bell 47G2 HB-XAW urtò però i cavi di una linea ad alta tensione e precipitò. Istruttore ed allievo morirono sul colpo a causa delle gravi ferite.

Seydoux al momento del decesso era probabilmente il pilota d’elicotteri più esperto in Svizzera. Aveva infatti superato le 10'000 ore di volo. Le aveva accumulate in gran parte sugli apparecchi della serie Bell 47. Pilotò però anche vari altri modelli tra i quali l’Agusta-Bell 204B, Bell 206 Jet Ranger, Hughes 300 e 500, Alouette III, SA 315B Lama e MBB BO-105.

HAB 07/2009